Introduzione

Con tallonite si intende il termine comune utilizzato per definire la talalgia plantare o, secondo il corretto termine clinico, tallodinia.

La tallonite è l’insieme dei sintomi conseguenti di diverse patologie, locali e sistemiche, che hanno in comune il fatto di provocare dolore e incapacità funzionale al livello del tallone e delle aree limitrofe.

Sebbene indichi una condizione caratterizzata da infiammazione, vedremo come le cause scatenanti siano molteplici e soprattutto conosceremo le patologie più comuni sul posto di lavoro che causano tallonite.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento, continua a leggere per conoscere come trattare efficacemente la tallonite.

CAUSE E SINTOMI:
QUANDO TUTTE LE STRADE PORTANO AL DOLORE

Come dice il famoso detto “tutte le strade portano a Roma”, così anche per la Tallonite esistono un’infinità di cause che possono portare al dolore. Può avere infatti origini neurologiche, metaboliche o congenite, come:

  • Gotta e relativo accumulo di cristalli di acido urico a livello articolare;
  • Artrite reumatoide;
  • Alterata morfologia del piede (piede cavo);
  • Dismetria degli arti: un arto più corto dell’altro;
  • Sindromi da intrappolamento nervoso (del tunnel tarsale);

Altri fattori di rischio sono invece legati allo stile di vita e alle attività quotidiane:

  • Sovrappeso e obesità
  • Sovraccarico sportivo o lavorativo: passare molte ore in piedi o praticare attività ad alto impatto;
  • Scarpe inadatte: scarpe con suola rigida e/o tacco alto;

Questi fattori di rischio, soprattutto la loro reciproca associazione, portano allo sviluppo di diverse patologie, spesso concomitanti, che sfociano tutte nella tallonite.

Tra queste, ce ne sono alcune che per la loro frequenza meritano un approfondimento.

Non è improbabile che tu già soffra o abbia sofferto di una o più di queste problematiche, pertanto vedremo ora quali sono e come agire per evitare che i sintomi si manifestino o peggiorino ulteriormente.

FASCITE PLANTARE

È causata da microtraumi ripetuti sulla fascia plantare, una banda di tessuto fibroso a livello del piede che serve a supportare l’arco plantare longitudinale.

L’arco plantare longitudinale (mediale e laterale) insieme all’arco plantare trasverso costituiscono i lati della pianta del piede, la cui conformazione a cupola determina la fisiologica concavità del piede.

La fascia plantare si inserisce posteriormente sul calcagno, per questo il dolore si manifesta al tallone.

La fascite plantare si può sviluppare in chiunque ma è particolarmente comune nelle persone con diabete, negli obesi e negli atleti. Molto frequente anche nei lavoratori che indossano scarpe con suole rigide e lavorano su superfici dure.

Il dolore è molto forte appena svegli, quando si muovono i primi passi, oppure quando ci si muove dopo essere stati seduti per molto tempo.

Se vuoi conoscere più nello specifico questa patologia, ti consiglio di leggere l’articolo dedicato.

SPINA CALCANEARE

La spina calcaneare è un’anormale formazione ossea (osteofita) che prende la forma di una spina o un artiglio.

Si forma a livello dell’inserzione prossimale della fascia plantare.

È causato da traumi ripetuti, infatti spesso si associa a fascite plantare e infatti ne condivide anche i fattori di rischio.

Può essere diagnosticata con una radiografia, tuttavia è da sottolineare che non sempre l’osteofita si associa a dolore e può essere trovata anche in chi non soffre di tallonite.

BORSITE

La borsite è l’infiammazione della borsa, una sacca sierosa che facilita lo scorrimento dei tendini e dei muscoli quando l’articolazione si muove.

Nella tallonite, la borsite può causare dolore sotto o dietro al calcagno ed è solitamente causata da anormalità del cammino.

In altri casi, indossare scarpe con tacco poco imbottito può provocare borsite.

SINDROME DI HAGLUND

È un osteofita che cresce sul retro del tallone.

Si associa frequentemente a borsite e interessa soprattutto soggetti che mettono sotto sforzo il tallone in condizioni sfavorevoli, ossia con biomeccanica del gesto alterata, ad esempio per la presenza di piede cavo o con arcata plantare particolarmente pronunciata, in concomitanza con l’utilizzo di scarpe troppo strette.

Si ha inizialmente un rigonfiamento a livello dell’inserzione distale del tendine d’achille che provoca un dolore pungente, simile ad uno spillo, per poi evolvere verso un dolore importante che impedisce il normale svolgimento delle attività quotidiane.

INFIAMMAZIONE DEL TENDINE D’ACHILLE

Interessa il tendine del tricipite della sura (polpaccio), formato dal gastrocnemio e dal soleo.

In molti casi, i processi infiammatori nascono a causa di un sovraccarico, specialmente in saltatori e runners, ma non è da escludere la presenza anche nei lavoratori che indossano scarpe scomode con la porzione posteriore che sfrega sul tendine all’altezza del retropiede. Si può presentare associato alla spina calcaneare.

Il dolore si manifesta posteriormente al calcagno e può essere evocato anche con la palpazione del tendine.

Si può avere anche perdita di forza, che a lungo andare provoca alterazioni nel cammino con pericolosi compensi.

COSA FARE QUANDO SI HA LA TALLONITE?

Spesso il dolore al tallone scompare con riposo e antinfiammatori in 2-3 settimane.

Tuttavia, per la diagnosi corretta è necessario contattare il medico, il quale tramite test fisici e strumentali sarà in grado di identificare la patologia specifica con il relativo trattamento.

Tutte queste patologie hanno infatti delle similitudini che rendono complesso capire quale sia la reale causa del dolore.

Come sottolineato anche nell’articolo sulla fascite plantare, il trattamento prevede solitamente il controllo del dolore, che spesso nel caso di alcune patologie, quando ormai sono cronicizzate, richiedono un tempo di guarigione molto lungo.

Quello che non devi fare è sottovalutare la qualità della scarpa. Se indossi delle scarpe scomode, le problematiche al piede prima o poi si presenteranno, soprattutto se svolgi un lavoro che ti costringe a stare molte ore in piedi o a movimentare carichi.

Se anche cambiando il tipo di scarpa il dolore non passa, diventa fondamentale capire se il problema sia dato dalla morfologia del piede, quindi tramite la visita con il podologo puoi sapere se con l’utilizzo di suolette personalizzate potresti risolvere il problema.

Un altro fattore che non puoi sottovalutare è l’alterazione della biomeccanica del piede.

Normalmente durante il cammino la muscolatura degli arti inferiori si contrae con un ordine e un’intensità tali da garantire sia il mantenimento della stazione eretta, quindi dell’equilibrio, sia la propulsione necessaria per spostarsi in avanti.

Sembra molto semplice, ma non lo è.

Di fatto si tratta di una vera e propria “caduta controllata” in avanti, con un fine meccanismo di controllo che può venire alterato nel caso in cui il piede presenti delle problematiche, in quanto è il punto di contatto tra il terreno e la gamba.

Ci sono tre situazioni nelle quali si rende necessario “aggiustare” il movimento se vuoi evitare la tallonite:

  • Prima di sviluppare la tallonite, ossia quando si indossano scarpe inadatte e/o si compiono movimenti in modo errato che possono portare a sovraccarico. Prevenire è sicuramente l’arma migliore;
  • Al termine del percorso riabilitativo: dopo la terapia medica e fisioterapica, correggere il movimento vuol dire ridurre al minimo le recidive;
  • In concomitanza con l’utilizzo di suolette personalizzate: le suolette correggono l’alterata morfologia del piede, ma nel frattempo il corpo per garantire il movimento, ha messo atto delle strategie di compenso costruite sulla disfunzione biomeccanica, che devono quindi essere corrette. Per semplificare il concetto, è come se dopo aver portato l’auto dal meccanico per fare la convergenza, il conducente continua a compensare girando il volante; l’auto è ora sistemata, ma l’auto continuerà a curvare. Bisogna far capire al conducente (il sistema nervoso) che ora l’auto (il corpo) è aggiustata.

In questo Stateflow può aiutarti a completare il percorso riabilitativo e impedire di sviluppare nuovamente la tallonite.

C’è sempre tempo per correggere il movimento, ma se vuoi battere sul tempo la tallonite, contattare Stateflow è la mossa giusta!