L’apprendimento motorio è il processo che ha portato l’uomo sulla Luna…

Hai ragione, sembra una frase azzardata, ma ti assicuro che i processi tali per cui, i nostri antenati più lontani hanno imparato a muoversi in modo funzionale, costruire i primi utensili e a controllare il fuoco, fino ad arrivare all’abilità degli astronauti dell’Apollo11 di camminare sulla luna, sono gli stessi.

“È un piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per l’umanità”

(Neil Armstrong)

Un “piccolo passo” che, insieme alla naturalezza e facilità con cui eseguiamo i movimenti nella vita di tutti i giorni, mascherano la reale complessità dei processi di apprendimento e di controllo motorio.

Ma che cos’è l’apprendimento motorio?

L’apprendimento motorio è il risultato di processi articolati che si verificano tramite l’esperienza, in particolare a seguito di una pratica organizzata, e si concretizzano nel cambiamento del comportamento della persona, la quale diventa più competente a livello motorio.

Quando si verificano i processi di apprendimento non si è più la stessa persona di prima.

Si sale su una giostra che vorresti non si spegnesse mai.

Perché?

Perché l’apprendimento motorio dà origine a nuove potenzialità.

È per questo che nasce Stateflow, per far fronte all’esigenza di operare sottostando al processo di apprendimento motorio, applicando i principi scientifici che hanno provato a tradurlo.

Ogni operatore del settore della motricità dovrebbe essere obbligato a conoscere ed applicare questi principi, ma molto spesso non è cosi, e proprio per questo sentiamo la necessità di esercitare in questa direzione.

Comprendere il sistema di apprendimento motorio umano ci ha permesso di consolidare un metodo di applicazione pratica che funzioni per il raggiungimento degli obiettivi dei nostri allievi.

Da Roberto, un ragazzo non vedente che vuole migliorare la qualità della sua vita grazie al movimento, fino a Francesca, una signora che vuole perfezionare la deambulazione dopo un ictus.

Per capire il processo di apprendimento motorio è necessario considerarlo un sistema complesso di cooperazione di altri processi che comprendono:

Grazie all’interazione di questi sistemi, l’apprendimento motorio si rivela l’unico meccanismo efficiente per padroneggiare i compiti motori che ci affida la quotidianità o quelli che dobbiamo migliorare dopo un evento che lede il nostro sistema motorio.

I processi che permettono il cambiamento del nostro comportamento verso un’azione motoria sono insiti nel sistema nervoso centrale e nella sua organizzazione sensori-motoria che regola l’azione muscolare opponendosi costantemente alle forze di torsione, all’inerzia, alla viscosità e alle rigidità prodotte dai muscoli e dai tendini che si oppongono al movimento e alla forza di gravità.

Situazione che si aggrava con le complicanze dovute a qualsiasi danno dell’apparato locomotore.

Sia normalmente e sia quando deve risolvere questi danni, il sistema nervoso centrale veste i panni di un vero e proprio architetto, andando a creare dei modelli in scala che rappresentano il mondo esterno e il nostro corpo.

È grazie all’attività di relazione tra i modelli dell’ambiente e quello del nostro corpo che riusciamo a muoverci efficacemente nel mondo esterno.

Il SNC ha bisogno del nostro aiuto per raccogliere i dati e progettare modelli estesi e accurati, per questo dobbiamo vivere numerose esperienze significative.

All’aumentare della quantità e qualità dei modelli, aumenterà la capacità del SNC di trasformare le informazioni sensori-motorie in azioni funzionali che permettono di raggiungere i nostri obiettivi relazionando il nostro corpo in movimento con il mondo esterno (trasformazioni cinematiche) e di relazionare la forza muscolare con il movimento messo in atto (trasformazioni dinamiche).

Considera che la cinematica e la dinamica dei movimenti sono in continuo mutamento con l’evolversi del nostro corpo, sia quando esso segue il naturale percorso di accrescimento e sia quando esso viene danneggiato.

Il sistema motorio si adatta riorganizzando i comandi motori per generare le azioni, apprendendo nuove abilità motorie per far fronte alle variazioni o perturbazioni che avvengono nel nostro corpo o nell’ambiente.

L’obiettivo di Stateflow è arricchire il repertorio motorio dei nostri allievi accompagnandoli in un percorso organizzato all’interno di un ambiente arricchito dove cogliere le affordance (tutte le opportunità che offre il mondo esterno di interagire con esso) e utilizzarle nel modo migliore associandole alla migliore azione motoria

Basti pensare a quante patologie da sovraccarico vanno incontro i lavoratori eseguendo movimenti scorretti.

Per questo motivo con Stateflow si passa da essere pazienti ad allievi, cioè coloro che partecipano attivamente all’esperienza didattica di perfezionamento motorio.

Diamo il massimo per comprendere, giorno dopo giorno, tutti questi meccanismi complessi per applicarli sul campo.

Processi talmente articolati  che ancora non sono totalmente chiari ai professionisti della robotica che cercano di costruire macchine che riproducano il più fedelmente possibile la capacità del sistema motorio dell’uomo.

Oggi i computer saranno pur in grado di vincere al gioco degli scacchi contro i grandi maestri del gioco, ma nessun computer riesce ancora a controllare un robot che maneggi una pedina con la stessa destrezza con cui lo fa un bambino di 6 anni.